INCENTIVI FISCALI

Incentivi fiscali per chi investe in startup innovative 

Gli investitori persone fisiche che a partire dal 2017 (e pertanto dalla dichiarazione dei redditi 2018) effettuano investimenti nel capitale sociale di startup innovative possono beneficiare di una detrazione dall’imponibile IRPEF pari al 30% di quanto investito. È fissato, per le persone fisiche, un limite quantitativo massimo all’investimento su cui determinare la detrazione, pari a euro 1.000.000 annui, con un periodo minimo di mantenimento dell’investimento di 3 anni.  

Gli investitori persone giuridiche che a partire dal 2017 effettuano investimenti nel capitale sociale di start-up innovative possono beneficiare di una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% di quanto investito. È fissato, per le persone giuridiche, un limite quantitativo massimo all’investimento deducibile dalla base imponibile di euro 1.800.000 annui e, così come per le persone fisiche, è richiesto il mantenimento dell’investimento per almeno 3 anni. (ex D.L. n. 179/2012 convertito con modificazione dalla L. n. 221/2012).  

Con la legge di bilancio 2019 (LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145.), per l’anno 2019, le aliquote di cui ai commi 1, 4 e 7 dell’articolo 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono incrementate dal 30% al 40%. Nei casi di acquisizione dell’intero capitale sociale di start-up innovative da parte di soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative, le predette aliquote sono incrementate, per l’anno 2019, dal 30% al 50%.  

Se la detrazione supera l'imposta lorda, l'eccedenza può essere portata in detrazione entro i 3 anni successivi.  

Incentivi fiscali per chi investe in PMI innovative  

Gli investitori persone fisiche che a partire dal 2017 (e pertanto dalla dichiarazione dei redditi 2018) effettuano investimenti nel capitale sociale di Piccole e Medie Imprese innovative possono beneficiare di una detrazione dall’imponibile IRPEF pari al 30% di quanto investito. È fissato, per le persone fisiche, un limite quantitativo massimo all’investimento su cui determinare la detrazione, pari a euro 1.000.000 annui, con un periodo minimo di mantenimento dell’investimento di 3 anni.  

Gli investitori persone giuridiche che a partire dal 2017 effettuano investimenti nel capitale sociale di PMI innovative possono beneficiare di una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% di quanto investito. È fissato, per le persone giuridiche, un limite quantitativo massimo all’investimento deducibile dalla base imponibile di euro 1.800.000 annui e, così come per le persone fisiche, è richiesto il mantenimento dell’investimento per almeno 3 anni. (ex D.L. n. 179/2012 convertito con modificazione dalla L. n. 221/2012).  

Se la detrazione supera l'imposta lorda, l'eccedenza può essere portata in detrazione entro i 3 anni successivi.  

Il 18 Dicembre 2018 la Commissione Europea ha reso noto di aver autorizzato gli incentivi fiscali all’investimento nel capitale di rischio delle PMI innovative.   

Gli incentivi per gli investimenti in startup e PMI innovative valgono sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di OICR e altre società che investono prevalentemente in startup o PMI innovative.  

Incentivi fiscali per chi investe in imprese sociali  

Gli investitori persone fisiche che a partire dal 2017 (e pertanto dalla dichiarazione dei redditi 2018) effettuano investimenti nel capitale sociale di imprese sociali possono beneficiare di una detrazione dall’imponibile IRPEF pari al 30% di quanto investito. È fissato, per le persone fisiche, un limite quantitativo massimo all’investimento su cui determinare la detrazione, pari a euro 1.000.000 annui, con un periodo minimo di mantenimento dell’investimento di 5 anni.  

Gli investitori persone giuridiche che a partire dal 2017 effettuano investimenti nel capitale sociale di PMI innovative possono beneficiare di una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% di quanto investito. È fissato, per le persone giuridiche, un limite quantitativo massimo all’investimento deducibile dalla base imponibile di euro 1.800.000 annui e, così come per le persone fisiche, è richiesto il mantenimento dell’investimento per almeno 5 anni (decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112).  

L’ammontare, in tutto o in parte, non detraibile nel periodo d’imposta di riferimento può essere portato in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.  

Si evidenzia che l'efficacia delle agevolazioni presentate, in quanto possibili aiuti di Stato, è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'UE (articolo 18, comma 9). Al momento non risulta pervenuta l'autorizzazione da parte della Commissione.

Decadenza  

Il diritto all'agevolazione per investimenti in startup o PMI innovative decade se, entro 3 anni dalla data dell'investimento, si verifica una delle seguenti cause: 

  • la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni; 
  • la riduzione di capitale sociale e/o la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote delle start-up/PMI innovative o delle società che investono prevalentemente in start-up/PMI innovative e le cui quote non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione; 
  • il recesso o l'esclusione degli investitori; 
  • la perdita, da parte della start-up/PMI innovativa, di uno dei requisiti richiesti per la qualifica di startup o PMI innovativa. 

Per l’investimento in startup innovative, non costituiscono causa di decadenza la perdita dei requisiti previsti dall'art. 25 comma 2 del DL n. 179/2012 da parte della start-up innovativa dovuta: 

  • alla scadenza dei 5 anni dalla data di costituzione; 
  • al superamento della soglia di fatturato annuo pari a 5.000.000 di euro; 
  • alla quotazione su un sistema multilaterale di negoziazione; 
  • i trasferimenti a titolo gratuito o a causa di morte del contribuente, nonché i trasferimenti conseguenti alle operazioni straordinarie di cui ai Capi III e IV del Titolo III del testo unico delle imposte sui redditi (DPR 917/1986). 

Per l’investimento in PMI innovative, non costituiscono, invece, causa di decadenza i trasferimenti a titolo gratuito o a causa di morte del contribuente, nonché i trasferimenti conseguenti alle operazioni straordinarie di cui ai Capi III e IV del Titolo III del testo unico delle imposte sui redditi (DPR 917/1986). 

La decadenza esplica i propri effetti nel periodo d’imposta in cui si verifica una delle cause indicate nel precedentemente e comporta l’obbligo di restituire il risparmio d'imposta complessivamente fruito (con gli interessi legali). Questo avviene anche in caso di cessione parziale dell’investimento prima del termine triennale di detenzione obbligatoria dell’investimento. 

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