Indietro

Il modello RE3 di SEAY: l'economia circolare per una moda sostenibile

22 aprile 2020

In occasione dell’intervista ai fondatori di SEAY, abbiamo chiesto ad Alberto Bressan e Simone Scodellaro di spiegare il modello RE3 per la nostra community.

SEAY è una startup innovativa che commercia abbigliamento e accessori prodotti con tessuti certificati e plastica riciclata. Il suo business model si basa sul modello RE3, che mira ad un sistema economico circolare chiuso:
- RE-sell; 
- RE-use; 
- RE-generate.

Il modello RE3 sviluppato da SEAY Soseaty Collective
Il modello RE3 sviluppato da SEAY Soseaty Collective

E-commerce: Quando un cliente ordina un capo dall’e-commerce di SEAY riceverà il prodotto acquistato all’interno di una scatola che contiene un’etichetta di reso. Il cliente può usare la scatola ricevuta per inviare a SEAY il capo usato che il capo nuovo è andato a sostituire.

L’etichetta è già stampata ed i costi di spedizione sono gratuiti per il cliente quindi il processo è molto semplice: ricevo una scatola, tolgo il capo nuovo, inserisco un capo usato, chiudo la scatola, attacco l’etichetta e consegno all’autista che mi ha appena consegnato il capo nuovo.
Tutto molto “EASY” (l’anagramma di SEAY)!

Negozi fisici: il cliente entra in negozio con un suo capo usato, sul capo della collezione nuova che vuole acquistare trova un cartellino con tre adesivi. Il primo lo attacca sul capo usato che lascia in negozio, il secondo lo lascia in cassa per assicurarsi uno sconto del 20% sull’acquisto del capo nuovo ed il terzo lo porta a casa con sé e, se lo desidera, si iscrive sul sito di SEAY nella sezione dedicata.

In tal modo il cliente potrà seguire la vita futura del capo che ha lasciato in negozio. Quel capo, infatti, viene recuperato da una cooperativa sociale partner di SEAY autorizzata a gestire il rifiuto tessile, e poi sanificato e suddiviso in base alle caratteristiche di ciascun indumento raccolto.

Se il capo è bello e ancora funzionale viene messo in vendita (RE-sell) come vintage all’interno dei negozi della cooperativa ed il ricavato usato dalla cooperativa stessa per la gestione della propria struttura.

Se il capo è ancora funzionale ma non è bello viene donato a persone in difficoltà che badano più alla sostanza che all’estetica (Re-use) estendendo il ciclo di vita del prodotto.

Se il capo non è né bello né funzionale viene inviato ad una azienda partner con sede a Trento che divide i capi in base alla loro composizione, sminuzza le fibre e le destina alla produzione di nuovi filati e tessuti (Re-generate) che verranno acquistati da SEAY per la produzione delle nuove collezioni.

«Ecco quindi spiegato il significato di RE3: Re-sell / RE-use /RE-generate con il vantaggio che iscrivendosi sul nostro sito, il cliente può tracciare come il suo capo è stato impiegato. Trasparente e fighissimo!»

Leggi anche:
"SEAY, un esempio di startup per l'economia circolare"



Leggi anche:

Il piano d'azione per l'economia circolare

Eva Sadoun e gli investimenti in progetti per il bene comune

Il potenziale degli investimenti nell’economia reale

Scopri di più sugli incentivi fiscali per chi investe in startup 

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti per offrirti un'esperienza utente eccezionale, misurare il pubblico e mostrarti annunci personalizzati. Usando LITA.co accetti il nostro uso dei cookie.