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Il piano d'azione europeo e il rapporto sull'economia circolare in Italia

02 aprile 2020

Cos'è l'economia circolare

Il piano d’azione della Commissione EU per l’economia circolare

Il rapporto sull’economia circolare in Italia

Cos'è l'economia circolare

L’economia circolare è quel modello di produzione e consumo che prevede una serie di azioni mirate alla riduzione dei rifiuti, tra cui condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti (fonte).

Queste azioni portano all’estensione della vita dei prodotti, riducendo i rifiuti e quindi le emissioni di CO2.

L’economia circolare opera ricorrendo a materie prime “secondarie”, cioè utilizzando, all’inizio del ciclo di produzione, materiali già utilizzati in precedenza, per non estrarre nuove materie prime dalla natura. Le materie prime secondarie sono quindi re-inserite nel ciclo di produzione al termine del loro primo utilizzo, invece di essere smaltite o disperse nell’ambiente. La produzione, da lineare, diventa, così, circolare.

Il piano d’azione della Commissione EU per l’economia circolare

Il 12 marzo la Commissione Europea ha adottato il Piano di azione per l’economia circolare (CEAP, Circular Economy Action Plan) con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Franz Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione e responsabile per il Green deal europeo, nel commentare l’adozione del CEAP, ha dichiarato che «esiste un enorme potenziale da sfruttare sia per le imprese che per i consumatori e con questo piano abbiamo avviato un'azione volta a trasformare il modo in cui i prodotti sono fabbricati e a consentire ai consumatori di effettuare scelte sostenibili a proprio vantaggio e a beneficio dell'ambiente».

Gli obiettivi del piano sono l’interruzione della logica per la quale la produzione significhi utilizzo di materie prime, e la promozione di tutte le pratiche di riutilizzo di quanto precedentemente prodotto e consumato, nonché il riciclo degli scarti di produzione.

Il piano ha toccato vari settori, puntando il dito contro imballaggi, elettronica, sprechi di cibo, promuovendo il riciclo di batterie, microplastiche, materiale edile, tessile ed elettronico.

A New Circular Economy Action Plan (Commissione Europea)
A New Circular Economy Action Plan (Commissione Europea)

Il report sull’economia circolare in Italia

Una settimana dopo l’adozione del Circular Economy Action Plan da parte della Commissione Europea, in Italia è stata pubblicata la seconda edizione del "Rapporto nazionale sull'economia circolare in Italia".

Il report sullo stato dell’arte dell’economia circolare in Italia è realizzato dal Circular Economy Network (la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da 14 aziende e associazioni di impresa) e da ENEA.

Il Rapporto è stato presentato e commentato in diretta streaming dal presidente del CEN Edo Ronchi e dal direttore del Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali ENEA Roberto Morabito.

Secondo il rapporto, l’Italia risulta ancora al primo posto sul podio europeo, seguita da Germania e Francia, ma ha perso punti rispetto al 2019 in una classifica che prende in considerazione l’indice di circolarità, un valore attribuito per l’uso efficiente delle risorse in cinque categorie: produzione, consumo, gestione rifiuti, mercato delle materie prime seconde, investimenti e occupazione.

«Nell’economia circolare, l’Italia è partita con il piede giusto e ancora oggi si conferma tra i Paesi con maggiore valore economico generato per unità di consumo di materia – ha affermato Edo Ronchi, presidente del Circular Economy Network – Per ogni chilo di risorsa consumata si generano 3,5 euro di Pil, contro una media europea di 2,24».

Durante la presentazione, in live streaming, è stata ribadita la necessità di investimenti e promozione di imprese in tutti i settori che possono convertirsi all’economia circolare.

Investimenti economia circolare

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