Intervista al team di Mysurable

La prima campagna di equity crowdfunding per progetti impact di LITA.co Italia è dedicata alla startup bolognese Mysurable. 
Nata come spin-off dell’Università degli Studi di Bologna con il sostegno di AlmaCube (l’incubatore dell’ateneo falsineo), Mysurable sviluppa e gestisce soluzioni tecnologiche innovative per misurare i cambiamenti dello stato funzionale degli individui legati all'avanzamento dell'età. 
La startup, già oltre la fase dei primi test sul prodotto, gode dell’esperienza multidisciplinare dei suoi fondatori e dei collaboratori. Li abbiamo intervistati al lancio della campagna di crowdfunding.

Il team

Marco Domenicali, CEO, geriatra e professore all’Università di Bologna, è stato l’ideatore; forte della sua esperienza medica e della ricerca in campo geriatrico, è da anni impegnato nell’individuazione delle migliori e più efficienti soluzioni di gestione dell’invecchiamento e prevenzione della disabilità;

Enrico Lenzi, è cofondatore di Mysurable, nonché l’ingegnere elettronico che ha sviluppato la combinazione hardware e software insieme al Dott. Domenicali.

Riccardo Piccioli ha una lunga carriera manageriale prima in multinazionali (Johnson&Johnson, Danone Group) e poi in grandi aziende nazionali come Mediaset e La7. Entusiasta delle potenzialità e della vision del progetto, è cofondatore e amministratore delegato della startup innovativa.

Daniela Viroli, consulente per il marketing e la comunicazione di Mysurable. Con alle spalle una lunga carriera in Johnson&Johnson e in Alitalia, affronta ogni giorno le sfide di una startup investendo tutta la sua competenza e passione.

Antonio Domenicali è il più giovane del team, ma ha già molti anni di esperienza lavorativa: libero professionista (geometra e ingegnere), è stato amministratore e socio sia nell’ambito immobiliare sia in ambito di servizi alla persona.

Si descrive come “un sentimentale” dato che il primo motivo per il quale partecipa all’avventura Mysurable è la voglia di fare qualcosa con il fratello maggiore per il quale non nasconde di nutrire da sempre molto affetto e stima. «Il secondo fattore è l’idea di Marco ed Enrico: attuale, sociale ed innovativa. Il terzo è la bellezza di vedere partire dall’origine questa startup e vederla crescere con le esperienze di tutto il team».

La storia di Mysurable

Marco, insieme ad Enrico, ha iniziato a lavorare a Mysurable perché convinto «dell’importanza di identificare strategie innovative per affrontare i problemi dell'invecchiamento nel modo più sostenibile possibile, cercando di ridurre il ricorso a strutture sanitarie e portando sistemi tecnologicamente avanzati nell’ambiente in cui l’anziano vive».

Interessatosi ai temi dell’invecchiamento durante gli studi universitari in Medicina, il Prof. Domenicali descrive il successful ageing come «la conservazione di una buona salute e di una buona qualità di vita», ma soprattutto come comprensione del fatto che «gli anni che passano rappresentano una risorsa per noi stessi e per coloro che ci circondano, potendo condividere le esperienze maturate con i più giovani. In poche parole, l'invecchiamento di successo non è sembrare giovani» ma mantenersi attivi e «utili per la società e per i più giovani come numerosi “anziani famosi” hanno fatto (si pensi ad esempio a Rita Levi Montalcini) ma anche a come tante persone meno note fanno silenziosamente e quotidianamente».

D: Quali sono le sfide più grandi che avete vissuto o state vivendo come team?

Risponde Marco: «Per la prima volta stiamo vendendo i nostri prodotti ed è una fase, per me soprattutto, nuova e interessante. Per un ricercatore, che una volta terminata la fase dello sviluppo di un’idea di solito non la porta fino all’utente finale, è una sfida grande ed entusiasmante». Nello sviluppo di Mysurable – continua Antonio – «è stata poi fondamentale la collaborazione con Almacube. Fabrizio Bugamelli e Giampaolo Pagliuca in particolare ci hanno aiutati a sviluppare il business, nel confronto con le istituzioni e nell'operatività quotidiana».

D: Qual è la vostra visione da insider del mondo delle applicazioni tecnologiche e digitali per la salute?

«C’è un mondo nuovo tutto da creare che può davvero contribuire al progresso e al benessere» – risponde Riccardo, seguito da Antonio che sottolinea come la digitalizzazione possa portare a un costo della sanità più sostenibile, con diagnostiche e percorsi più veloci e precisi. Infine, conclude Daniela, «possono fare la differenza sulla qualità e ampiezza sia della prevenzione sia del monitoraggio».

D: Concretamente, qual è il vostro impatto positivo sulla società? 

«Il mantenimento delle migliori condizioni fisiche possibili, compatibilmente con l'età, è un'importante sfida personale e sociale alla quale Mysurable intende contribuire permettendo uno screening semplice, accessibile ed a costo contenuto. Pensiamo – continua Marco – che a basso costo si potranno fare valutazioni su come procede il nostro invecchiamento sul territorio in modo semplice e rapido; potremo comprendere se quello che stiamo facendo per invecchiare nel miglior modo possibile sia efficace.
Inoltre, per le persone che sono già molto anziane, le nostre valutazioni possono essere eseguite senza bisogno di spostare l’anziano dal suo contesto di vita, risparmiando in trasporti, tempo impiegato dai parenti per accompagnamenti,…». Gli fa eco Daniela: «Pensiamo sia importante dedicare tempo e risorse alle persone e alla loro salute, in maniera efficiente. Ecco perché Mysurable è in linea con i trend della geriatria che, da specializzazione molto legata al mondo dell’ospedale, si sta rivolgendo sempre di più al territorio con un’attenzione alla prevenzione ed alla qualità della vita che una volta non erano molto valorizzate».

Tecnologie leggere e disponibili – continua il Prof. Domenicali – «possono fornirci informazioni importanti in modo da avere più tempo per poter colloquiare con il paziente, comprendendo le sue necessità sul tema della salute. Come se non bastasse, le persone che utilizzeranno le tecnologie di Mysurable non avranno solo un vantaggio personale, ma metteranno i loro dati in forma anonima a disposizione degli altri permettendo di migliorare le conoscenze sull’invecchiamento».

D: Qual è l’impatto sulla ricerca scientifica dei dati raccolti da Mysurable?

«Potenzialmente molto alto. Il sistema Mysurable – risponde Enrico – utilizza sia strumentazioni classiche che device innovativi, specificamente sviluppati per la popolazione più adulta, e integra i dati raccolti in un software cloud-based che li rende sempre accessibili e aggiornati agli operatori coinvolti (medici, fisioterapisti, farmacisti, chinesiologi, etc)». 
Si tratterebbe - secondo il team bolognese - del più grande database europeo di dati su pazienti con sarcopenia, utile per capire come invecchiamo e come contrastare la disabilità. «Ciò significa – procede spiegando il Prof. Domenicali – che la raccolta di dati che possiamo effettuare con le nostre tecnologie potrà aiutarci e definire meglio alcune manifestazioni cliniche dell’invecchiamento e ci permetterà di sviluppare approcci diagnostici e terapeutici innovativi per diagnosticare precocemente, e speriamo per ritardare il più possibile, i fattori che provocano disabilità nell’anziano». 

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