Dal Silver Tsunami alla Silver Economy: l'Europa che invecchia e le soluzioni di digital health

I temi della salute e della senilità non sono mai facili da trattare senza cadere in luoghi comuni e stereotipi.
Nel promuovere la campagna di Mysurable, abbiamo deciso insieme di mantenere sempre un tono informativo e professionale, approfondendo l’impatto positivo del progetto e trascurando volutamente gli aspetti medici per evitare che – nella sintesi della comunicazione online – si svilisse o semplificasse troppo un argomento tanto complesso e socialmente delicato quale la salute e in particolare la salute oltre il mezzo secolo di vita.

L’invecchiamento e i problemi che possono derivarne sono temi caldi e spesso trattati più per emozionare che per informare. Il team di Mysurable ha voluto, invece, sottolineare l’importanza di una visione d’insieme del rapporto tra invecchiamento e salute, non solo per i singoli casi ma anche per una maggiore consapevolezza sociale di questi temi e delle strade percorribili a livello individuale e di comunità.

Silver Tsunami e Silver Economy

La popolazione globale cresce e contemporaneamente invecchia. Il Silver Tsunami (l'invecchiamento della popolazione mondiale e in particolare della forza lavoro) sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali, non solo in Europa. Il fenomeno è correlato a quella fascia di popolazione conosciuta come baby boomers, le persone nate tra gli anni ‘40 e gli anni ‘60, che stanno superando i 65 anni di vita.

Nel 2015 la popolazione europea con più di 50 anni costituiva il 39% del totale. Si stima che nel 2025 saranno il 43%. Con il crescente aumento delle aspettative di vita, si calcola che in circa 20 anni il numero delle persone con più di 65 anni raddoppierà. Ciò comporterà un necessario adeguamento dei servizi sanitari e non solo. Anche le aziende dovranno adeguare prodotti e servizi a un consumatore sempre più anziano e potenzialmente non in salute. Il Silver Tsunami ha aperto la strada alla cosiddetta Silver Economy, che non si rivolge solo agli anziani bisognosi di cure ma anche ad una vasta platea di “giovani anziani”: consumatori con bisogni specifici e sempre più attenti alla prevenzione e al benessere.

The Silver Economy (fonte: Commissione Europea)

Si stima che la Silver Economy europea contribuirà all’economia EU per quasi 6 mila miliardi di Euro, aprendo nuove opportunità di business e di lavoro ma richiedendo anche cambiamenti radicali per alcuni settori.

I settori che ne trarranno più beneficio sono: 

  • Connected health e Integrated care: i servizi per la salute, di cura e assistenza, integrati e connessi.
  • Robotics and games: la robotica e l’intelligenza artificiale, in particolare per l’assistenza alle persone anziane, sole o disabili.
  • Smart home: case sempre più smart e sistemi di domotica sempre più intuitivi.
  • Active and healthy lifestyle: smart watch e altri strumenti indossabili per il monitoraggio dell’attività fisica e di specifici parametri per la salute.
  • Silver tourism: costituisce il 16% della spesa turistica in Europa (fonte: Eurostat).
  • Università age-friendly.
  • Driverless car: tecnologie di guida assistita.

Per approfondire il tema, consigliamo il report della Commissione Europea

Il Silver Tsunami e la medicina

Il Silver Tsunami avrà un impatto sempre più pesante sui singoli paesi. La sfida più grande è infatti la gestione dell’invecchiamento in modo sostenibile per i sistemi sanitari. In quest’ottica appare fondamentale superare il concetto di ospedale come unica soluzione diagnostica e terapeutica per i problemi clinici dell’anziano e riuscire a fare prevenzione sul territorio, soprattutto nei territori rurali dove l’accessibilità a servizi sanitari è più difficoltosa e dove più frequentemente vivono gli anziani.

Uno dei settori più in espansione sarà quello della connected health (letteralmente “salute connessa”): in primis applicazioni software e sistemi hardware per strumenti sempre più portatili, connessi e che possano comunicare tra loro dati sulla salute, per aggiornare i medici e monitorare da remoto la salute dei pazienti.

Mysurable e il suo mioTest® si pongono perfettamente in linea con le indicazioni dello studio commissionato dalla Commissione Europea e con due delle cinque raccomandazioni proposte: sia per quanto riguarda la rilevanza del concetto di healthy ageing (invecchiamento in salute), sia per il ruolo e il beneficio apportato dalle tecnologie digitali a supporto della salute e della cura, in particolare dei cittadini in età più avanzata.

Difatti, con le combinazioni hardware-software sviluppate da Mysurable, si potranno fare valutazioni a basso costo su come procede l’invecchiamento sul territorio in modo semplice e rapido; si potrà comprendere se quello che stiamo facendo per invecchiare nel miglior modo possibile sia abbastanza efficace. Inoltre, per le persone che sono in età molto avanzata, le misurazioni e valutazioni possono essere eseguite senza bisogno di spostare l’anziano dal suo contesto di vita, risparmiando in trasporti, tempo e risorse economiche, nonché evitando al paziente anziano sollecitazioni negative e stress.

L’impatto scientifico e sociale di Mysurable

I vantaggi di Mysurable non saranno solo individuali: i dati raccolti saranno anonimizzati e per permettere ai ricercatori di migliorare le conoscenze sull’invecchiamento. Oltre ad avere un notevole impatto sociale per il suo stimolo alla prevenzione e al monitoraggio della salute della popolazione, Mysurable rappresenterà una risorsa per la ricerca scientifica. La raccolta di dati aiuterà a definire meglio alcune manifestazioni cliniche dell’invecchiamento e a sviluppare approcci diagnostici e terapeutici innovativi per diagnosticare precocemente, e per ritardare il più possibile i fattori che provocano disabilità nell’anziano.

Tra l’altro – come sottolineato dal fondatore di Mysurable, il geriatra Marco Domenicali, durante la nostra intervista di qualche giorno fa, e in linea con la terza raccomandazione [1] del report  – l’invecchiamento di successo (successful ageing) non va inteso solo come «la conservazione di una buona salute e di una buona qualità di vita», ma soprattutto come comprensione del fatto che «gli anni che passano rappresentano una risorsa per noi stessi e per coloro che ci circondano, potendo condividere le esperienze maturate con i più giovani». 



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[1] «Businesses can benefit from the experience of older people, through direct employment, executive mentoring or even equity investment» (“The Silver Economy – Executive Summary”, Publications Office of the European Union, 2018; p. 11).


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