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Natale sostenibile: si può fare!

17 dicembre 2021

Anche il Natale si può vivere in maniera green trovando delle alternative che aiutino a limitare gli sprechi e a ridurre i nostri consumi.

Il periodo più bello dell’anno o la festa più consumistica?

Albero di Natale

Decorazioni sostenibili

Regali zero-waste, etici e solidali

Il periodo più bello dell’anno o la festa più consumistica?

Il calore e l’entusiasmo dell’atmosfera natalizia non ci fanno rendere conto di quanto in realtà il Natale sia la festa più ad “alto consumo” dell’anno, la meno sostenibile e la più consumistica. Secondo il WWF, i rifiuti aumentano del 30% e lo scambio dei regali produce 75mila tonnellate di rifiuti. Per vivere al meglio la festività più attesa dell’anno e allo stesso tempo alleggerire il nostro impatto sull’ambiente, possiamo adottare delle alternative per trascorrere un Natale più consapevole, green e sostenibile.

Albero di Natale

Partiamo dal simbolo natalizio per eccellenza: l’albero di Natale. Qui ci si divide tra chi ritenga che l’alternativa migliore sia l’albero artificiale (“per non tagliare alberi”) e chi preferisce l’albero vero. La verità è che tutto dipende da quale albero “vero” si scelga e dove si compra; e da com’è stato prodotto l’albero artificiale e per quanti anni lo si userà.

Le opzioni sono quindi due: comprare alberi finti prodotti con plastica riciclabile, con filiera di produzione controllata e certificata a basso impatto. Oppure comprare un albero vero, assicurandosi che provenga da coltivazioni certificate, e possibilmente da zone limitrofe in modo da poter ridurre l’emissione di gas a effetto serra prodotti dal trasporto degli alberi.

Secondo il The Guardian, un albero artificiale di circa 2 metri ha un’impronta carbonica equivalente a circa 35kg di emissioni di gas a effetto serra mentre un albero gettato in discarica può produrre un’impronta carbonica di 16kg di CO2. Allo stesso tempo, un albero vivo, ripiantato nel proprio giardino o in un parco, produce un quantitativo di emissioni trascurabili o nulle (e poi avrà una nuova vita e catturerà nuova CO2).

Decorazioni sostenibili

Per decorare l’albero in maniera sostenibile preferiamo riutilizzare decorazioni degli anni passati in modo da favorire l’economia circolare. Se volessimo rinnovare le nostre decorazioni, meglio scegliere decorazioni in legno, o in materiali da riciclo e nuovamente riciclabili, o ancora possiamo crearne noi stessi con materiali sostenibili come il sughero, il cartoncino da vecchie scatole, pezzetti di stoffa.

Per ridurre il consumo di energia prodotto dalle luci di Natale, è meglio preferire le luci a led che durano di più e limitano il rischio di incendi. È inoltre importante ricordarsi di spegnerle quando non necessarie, in modo da ridurre il consumo di energia elettrica (pensa al settimo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile).

Un’altra soluzione per un Natale sostenibile è il Christmas renting, un fenomeno molto diffuso nel mondo anglosassone ma recentemente adottato da molti influencer italiani che consiste nell’affittare alberi, decorazioni, vestiti natalizi e giochi da tavolo.

Regali zero-waste, etici e solidali

Durante le festività natalizie sono i regali che producono un maggior impatto negativo sull’ambiente. Lo scambio di regali natalizi incentiva un’economia di consumo usa e getta, che contribuisce alla creazione di tonnellate di rifiuti. Questo perché spesso i regali vengono spacchettati, utilizzati per poco tempo e poi messi da parte o gettati.

Per produrre un basso impatto sull’ambiente, bisogna fare attenzione e scegliere di acquistare in negozi (fisici o e-commerce) che vendono prodotti sostenibili, etici e certificati.

Per regali natalizi sostenibili e last-minute, possiamo optare per box natalizie di cibi prodotti localmente ed eticamente (come quelle di Bella Dentro, di Libera Terra, di Cortilia, e di tante altre piccole realtà sul territorio): i prodotti eno-gastronomici di qualità sono sempre una scelta vincente, tanto più se a KM0 ed etici!

Per parenti e amici, si può osare con prodotti per la casa e per la persona, scegliendoli tra prodotti bio, zero waste, fatti con ingredienti eco-compatibili e confezionati con materiali sostenibili e riciclabili al 100%, buoni per la salute e per l’ambiente (come quelli su Friendly Shop, YumiBio,…). Per esempio, potrebbe essere l'occasione per regalare per esempio uno starter kit per la pulizia della casa più ecosostenibile oppure prodotti per la beauty-routine vegan, cruelty free e in formato solido.

Per le neomamme e i neonati, la collezione di TillaBabyBox potrà essere una soluzione etica, che rimane nel tempo. Per i regali per i bambini, bisognerà prestare attenzione non solo alle certificazioni di sostenibilità ma anche a quelle di sicurezza.

Per chi preferisse regalare qualcosa di utile, come l’abbigliamento, ormai anche le più celebri case di moda fanno a gara per ottenere il titolo di green brand, ma trovare vestiti davvero sostenibili – sia dal punto di vista ambientale che sociale – è ancora una sfida. Leggiamo quindi con attenzione le etichette dei vestiti e scegliamo quelli che hanno una certificazione per tessuti naturali o per la circolarità della produzione (anche quando si tratta di tessuti non naturali (come il poliestere, da scegliere solo quando riciclato). La responsabilità sociale delle imprese è ancora più difficile da conoscere, rispetto alla sostenibilità ambientale; però esistono certificazioni anche sull’eticità della catena di fornitura, per esser certi di non finanziare lo sfruttamento di lavoratori. Il modo migliore per scegliere bene un abito o un accessorio realmente sostenibile è visitare alcuni siti specializzati, e capire quali siano gli elementi da controllare sulle etichette. Possono essere un aiuto i siti specializzati come il Vestito Verde, che sta mappando tutti gli e-commerce di moda sostenibile, e gli e-commerce come Renoon, che suddivide gli articoli e i brand in base alle varie “categorie di sostenibilità” (protezione dell’ambiente, benessere dei lavoratori, rispetto degli animali, innovazione dei materiali, riuso e slow fashion).

Trascorrere un Natale all’insegna della sostenibilità per qualcuno significa preferire regali “immateriali” per evitare l’accumulo di oggetti inutili o indesiderati. In questo caso si possono regalare delle esperienze, regali che possano essere “vissuti” (come una mostra, una gita, un viaggio – scegliendo per esempio delle reti etiche come fairbnb e ecobnb, un abbonamento al teatro…), dei corsi (sportivi, di cucina, per imparare una nuova lingua…) e, ancora, dei trattamenti di relax presso un centro estetico che utilizza prodotti certificati e sostenibili.

L’ultima opzione (la più facile quando si tratta di regali last-minute o per persone lontane) è quella dei regali solidali, attraverso una donazione a una associazione o l’acquisto di prodotti solidali (per esempio i panettoni della ricerca, di diverse associazioni e fondazioni che così finanziano la ricerca scientifica, come AISM, AIRC, Fondazione Veronesi). Infine, esistono molte realtà – come Treedom e ZeroCO2 – che permettono di piantare uno o più alberi a nome nostro o di altri, contribuendo a progetti di riforestazione in Italia e all’estero: un regalo che dura nel tempo, e che fa bene al pianeta e alla società.

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