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Green Friday: verso un consumo responsabile

23 novembre 2021

L’obiettivo del Green Friday è quello di sensibilizzare il consumo responsabile e di denunciare la logica del Black Friday non con l’obiettivo di colpevolizzare, bensì di educare i cittadini mettendo al centro le questioni ambientali e sociali legate allo stile di consumo.

Storia del Green Friday

Il Green Friday nasce nel 2017, quando i membri della rete francese eco-sostenibile Envie si sono resi conto del sopravvento del Black Friday nel commercio francese. La nascita del Black Friday ha infatti alimentato un'economia di consumo usa e getta dove il pianeta si trova sommerso dallo spreco di oggetti di uso comune. In questo modo si tende a consumare più risorse di quelle che il nostro Pianeta sia in effetti in grado di garantire. In risposta a questo consumismo sfrenato, Envie decise di partecipare al “venerdì nero” vendendo elettrodomestici riciclati a prezzi molto scontati.

Oltre al consumo sfrenato e alle relative problematiche ambientali, bisogna pensare anche al lato sociale e psicologico. Il consumismo estremo è una corsa verso una felicità che si rivela effimera. Il bisogno compulsivo di acquistare prodotti di cui in realtà non abbiamo bisogno si trasforma quasi in una forma di dipendenza.

I consumi degli italiani per il Black Friday

Secondo i risultati di una ricerca condotta da PwC, il Black Friday ha anche quest’anno catturato l’interesse degli italiani: quattro italiani su cinque, pari ad oltre l'85%, sono infatti interessati a fare acquisti durante i prossimi Black Friday e il Cyber Monday. Di questi, il 45% dichiara di voler fare shopping con certezza, mentre il 41% lo farà solo in caso di affari particolarmente vantaggiosi. Solo il 7%, invece, dichiara di non essere interessato. Inoltre, il 23% degli italiani intenzionati a fare shopping durante il Black Friday prevede di comprare fino a un quarto dei regali natalizi. Altri dati sottolineano che lo scontrino medio sarà di 235 euro, in aumento rispetto a quello del 2020 (157 euro).

Piccola guida agli acquisti responsabili

Il problema degli sconti della Cyber Week e del Black Friday è che, dietro la promessa – non sempre mantenuta – di un più alto potere di acquisto, si nasconde una spinta al consumismo più sfrenato: ci spingono a comprare prodotti di cui non abbiamo veramente bisogno, spesso ignorando la qualità e la provenienza del prodotto. Coinvolti dall’entusiasmo e dalla necessità di accaparrarci il miglior affare, rischiamo di acquistare senza valutare il reale valore degli oggetti.

Abbiamo pensato, dunque, ad alcuni modi, semplici, per valutare un acquisto senza farci travolgere dal consumismo sfrenato.

Prima di comprare, pensiamo attentamente a ciò di cui abbiamo veramente necessità, senza farci trascinare da promozioni apparentemente “imperdibili”.
Prima di comprare qualcosa di nuovo, possiamo provare a riparare i vecchi oggetti. In ottica di circolarità, possiamo prendere in considerazione l’alternativa dei prodotti di seconda mano (a volte in ottimo stato o addirittura mai utilizzati). Lo sforzo più grande è trovare dei rivenditori di fiducia con provenienza controllata degli oggetti, oppure si può fare ricorso agli swap party (cioè eventi di scambio di oggetti in buono stato, solitamente organizzati da associazioni per l’economia circolare e gli stili di vita sostenibili).
Allo stesso modo, quando qualcosa non ci serve più ma è ancora utilizzabile, possiamo rimetterla in circolo e prestarla, donarla o scambiarla.

Quando proprio non possiamo fare a meno di comprare, abbiamo la possibilità di esercitare un grande potere. Abbiamo il potere di scegliere di comprare da quelle marche e aziende che sono trasparenti riguardo ai loro processi produttivi, che investono in tecnologie per ridurre l'impatto ambientale, e che hanno una forza lavoro ben pagata e in linea con gli SDG. È importante inoltre comprare prodotti provvisti di marchio di qualità, con certificazione di provenienza dei materiali (per esempio per i tessuti dei nostri capi d’abbigliamento). Quando possibile, è bene scegliere prodotti e aziende che producono localmente perché questo ha un impatto immediatamente diretto sulla vita delle persone e delle comunità a noi più vicine.

Piccoli passi verso una vita più sostenibile

Trasformare il proprio stile di vita non deve essere un cambiamento immediato e totale, ma possiamo fare la differenza con piccole scelte di coscienza e di sostenibilità. Per questo, anche noi di LITA sosteniamo un consumo consapevole e sostenibile, e vi invitiamo a partecipare e a lasciarvi ispirare anche voi da iniziative, aziende e associazioni che promuovono il Green Friday, come l’app AWorld (di origine italiana e promossa anche dall’ONU) che guida gli utenti verso uno stile di vita più sostenibile.

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