Tutto quel che devi sapere sui benefici fiscali per investimenti in startup e PMI

All’inizio del mese è stato pubblicato il decreto attuativo di aggiornamento della normativa sugli investimenti agevolati, cioè sugli incentivi fiscali per investimenti in startup e PMI innovative.

Cosa sono gli incentivi fiscali?

Gli incentivi fiscali sono agevolazioni tributarie riservate ai soggetti passivi delle imposte sul reddito (delle persone fisiche o delle società), al presentarsi di alcune condizioni particolari, per alleggerire il loro carico fiscale. A seconda della tipologia e dei casi specifici, gli incentivi fiscali possono cioè condurre a una riduzione di un tributo o al suo azzeramento.

Esistono diversi tipi di agevolazioni fiscali:

- le esenzioni fiscali;

- le deduzioni fiscali;

- le detrazioni fiscali;

- le riduzioni fiscali;

- i crediti d’imposta.

Due esempi di agevolazioni fiscali molto comuni e convenienti per i cittadini italiani sono le detrazioni per l’installazione di impianti energetici più ecologici e per ristrutturazioni che rispettino determinati criteri.

La normativa sugli investimenti agevolati

Da qualche anno, la normativa italiana prevede agevolazioni fiscali per le persone fisiche e giuridiche che investono, sottoscrivendo capitale di rischio per startup e PMI innovative. Si tratta di iniziative di agevolazione fiscale partite inizialmente con la pubblicazione, nel 2017, di Misure per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative.

Gli incentivi fiscali per investimenti in startup innovative e in PMI innovative italiane rappresentano un’interessante spinta a sostenere i giovani progetti e le piccole e medie imprese italiane più innovativi e meritevoli.

Il Decreto del 7 maggio 2019 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 luglio 2019 (n. 156), conferma la quota del 30% di detrazioni e deduzioni fiscali sull’ammontare del totale investito in startup o PMI innovative. Il Decreto tuttavia non contempla tutte le misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 (legge n.145/2018) che aveva elevato dal 30% al 40% le agevolazioni fiscali per i soli investimenti in startup innovative ed esclusivamente per l’anno 2019. Tale innalzamento è, infatti, subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea perciò, in attesa del responso europeo, non è stato preso in considerazione dal decreto attuativo pubblicato in G.U. nei primi giorni di luglio e il quale menziona solo la quota del 30% sia per la partecipazione al capitale sociale delle startup sia per le PMI innovative.

Photo credits: Fabian Blank,Unsplash

Differenze tra detrazione fiscale e deduzione fiscale

Le agevolazioni per investimenti in startup e PMI innovative si differenziano in detrazioni e deduzioni. Le detrazioni fiscali si applicano alle persone fisiche mentre le deduzioni fiscali sono le agevolazioni dedicate alle persone giuridiche (per esempio agli investimenti effettuati attraverso una società). Inoltre, le detrazioni (persone fisiche) sono riferite all’imposta IRPEF (il cui acronimo significa “Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche”), le deduzioni si riferiscono all’imponibile IRES (“Imposta sul Reddito delle Società”).

Le agevolazioni fiscali per persone fisiche o giuridiche non si differenziano soltanto per la loro denominazione. Esse si distinguono anche per l’importo massimo di investimento: per le persone fisiche il tetto di capitale investito fino al quale si applica l’agevolazione è di 1.000.000€ annui, mentre l’importo massimo di capitale investito da persone giuridiche per il quale è valido l’incentivo fiscale è di 1.800.000 € annui.

Sono invece eguali:

- il limite temporale per godere del beneficio fiscale in caso di eccedenza del credito d’imposta rispetto all’imposta lorda: fissato ai 3 anni successivi al primo;

- l’obbligo di mantenimento dell’investimento per un minimo di 3 anni.

Che documenti servono per beneficiare dell’agevolazione fiscale?

In caso l’ammontare del beneficio fiscale sia maggiore rispetto a quello dell’imposta lorda, quanto eccede potrà essere portato in detrazione o deduzione nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo anno successivo, fino al raggiungimento dell’ammontare totale.

L’Art. 5 del Decreto MEF del 7 maggio 2019 (G.U. n. 156 del 5 luglio 2019) elenca i documenti necessari per usufruire dell’agevolazione fiscale in seguito all’investimento.

I due documenti che bisogna assicurarsi di ricevere e conservare sono:

1) la certificazione – da parte della start-up o della PMI – che attesti che non abbia superato il limite (menzionato nell’art. 4) di 15.000.000 €;

2) la copia del piano di investimento – fornito sempre dalla start-up o PMI innovativa – che riporti informazioni dettagliate sulla propria attività, i prodotti/servizi, l’andamento (previsto o attuale) delle vendite e dei profitti.

A questi due documenti, la PMI innovativa che abbia superato i 7 anni dalla prima vendita commerciale dovrà allegare anche ulteriori informazioni che il Decreto MEF dettaglia in base ai casi specifici.

Decadenza del beneficio fiscale 

Il Decreto, all’Art. 6, espone le condizioni di decadenza del beneficio fiscale. In caso di decadenza dall’agevolazione, il beneficiario decaduto dal diritto all’agevolazione fiscale dovrà restituire (entro il periodo d’imposta in corso) quanto fruito in termini di detrazione o deduzione.


Leggi anche: 
La nostra guida sintetica agli incentivi fiscali 

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