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“Il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo non è solo possibile, ma esiste già”

14 luglio 2020

L’impatto sociale e la sostenibilità ambientale sono due punti cardinali delle nostre attività, il caposaldo del gruppo europeo LITA, del nostro impegno quotidiano e dei progetti che selezioniamo per la nostra piattaforma.

Quando incontriamo persone, imprese e associazioni che condividono con noi questi valori siamo sempre entusiasti e vorremmo poter dare voce a ognuno di loro. Per questo motivo siamo lieti e grati di ospitare Altromercato sul nostro blog, dopo la loro scelta di investire nella campagna di equity crowdfunding di Humus (adesso in overfunding e in cammino verso l’obiettivo massimo di €100.000).

Altromercato: “Il mercato come dovrebbe essere”

Altromercato è una realtà italiana con progetti diffusi in tutto il mondo, con una vision affascinante e che ci incoraggia tutti a far meglio e a impegnarci. La sintesi della loro vision, “Il mercato come dovrebbe essere”, ci racconta la tensione, quotidiana, verso una realtà migliore da costruire un pezzo dopo l’altro, una scelta dopo l’altra. «È il mondo come lo vogliamo – dichiara Alessandro Franceschini, Presidente Altromercato – e come è possibile che diventi se la persona venisse sempre messa al centro delle relazioni economiche. Abbiamo dimostrato in oltre 30 anni che il commercio equo e solidale è un modello possibile, applicabile e replicabile, basato su una filiera trasparente e tracciabile, che tutela le persone e il pianeta, garantendo qualità in ogni prodotto».

Questi ultimi hanno tutti una caratteristica comune: sono buoni per chi li sceglie e per chi li realizza. Altromercato lavora su numerose categorie perché crede nell’importanza di portare avanti i propri princìpi lì dove sono necessari: sono coinvolti in numerose filiere alimentari ad alto rischio sfruttamento nel Sud del mondo, come quelle del caffè, del cacao e dello zucchero, ma non mancano anche prodotti tipici italiani (garantiti dal progetto Solidale Italiano); hanno lanciato una linea di cosmesi naturale e fair trade (Natyr), e tramite il marchio On Earth portano valore a migliaia di artigiane talentuose delle filiere tessili e dell’artigianato, spesso marginalizzate e senza opportunità di emancipazione.

Il sostegno ai piccoli imprenditori e ai progetti di sviluppo territoriale

Nel corso della sua attività trentennale, Altromercato ha sempre creduto nella potenzialità dei piccoli progetti, sostenendoli e tenendo fede alla volontà iniziale di alimentare un’economia sana, un circolo virtuoso – dal produttore al consumatore, uno stile di vita sostenibile per tutti

«Noi stessi siamo nati dall’intuizione di tre giovani studenti universitari che oltre 30 anni fa hanno deciso di sostenere il progetto di UCIRI, un’organizzazione di contadini che produceva caffè biologico nelle zone montagnose del Messico. Già allora i contadini avevano deciso di organizzarsi per contrapporsi ai “coyotes” (intermediari) che con la violenza e la speculazione obbligavano a vendere loro il caffè a prezzi troppo bassi per poter avere una vita dignitosa. Da allora il Commercio Equo e Solidale è sempre stato a fianco dei più deboli offrendo alternative concrete con l’attuazione di progetti per lo sviluppo economico, sociale e ambientale del territorio. Perché è dai piccoli progetti e dalle piccole scelte di ognuno di noi che dipende il futuro di tutti».

Altromercato nasce quindi per rispondere in maniera pacifica e ferma a una condizione di violenza e di iniquità: è ancor più affascinante, dopo aver scoperto questo particolare della loro storia, ascoltare le motivazioni del loro investimento nella piccola startup piemontese che vuole cambiare il mondo del lavoro in agricoltura cancellando per sempre il fenomeno del caporalato.

«Altromercato da oltre 30 anni lavora per costruire filiere ambientalmente e socialmente etiche; perché migliaia di contadini e artigiani nel Nord e nel Sud del mondo possano vedere riconosciuto e pagato equamente il loro lavoro. Investire in Humus è stato quindi più che naturale, poiché ne condividiamo appieno visione e valori. Lo dimostra anche la realizzazione del nostro progetto “Tomato Revolution” che propone una linea di pomodoro caporalato free: un progetto etico per un’agricoltura che coltiva diritti e futuro, dando forza a una filiera biologica, sostenibile, legale e trasparente del pomodoro», spiega Alessandro Franceschini, Presidente Altromercato.

Avvicinare i consumatori al Commercio Equo e Solidale

Altromercato è stata la prima realtà italiana a parlare di etico, equo, solidale e adesso distribuisce prodotti del Commercio Equo e Solidale, oltre che nelle Botteghe sparse su tutto il territorio nazionale, anche in 1500 punti vendita della grande distribuzione e 2000 negozi specializzati bio, oltre che in ristoranti, mense scolastiche, bar, erboristerie e Gruppi di Acquisto Solidale. Una strada certamente lunga e in salita ma che condividiamo a pieno. E anche un percorso impervio che, in parte, stiamo percorrendo anche noi di LITA Italia, avvicinando i piccoli e medi investitori italiani al mondo degli investimenti impact tramite lo strumento dell’equity crowdfunding.

Per rispondere a una domanda che molti imprenditori impact si pongono ogni giorno, abbiamo chiesto di raccontarci quale sia, secondo Altromercato, il modo migliore per le imprese sostenibili e impegnate eticamente di trasmettere i valori dei prodotti etici, equi, solidali al mercato. Ecco cosa ci hanno risposto: «Il modo migliore per trasmettere al consumatore e al mercato il valore dell’etico, dell’equo e del solidale è far vedere i risultati: far trovare loro sugli scaffali un prodotto davvero buono per tutti gli attori della filiera. Si tratta di prodotti che hanno una storia da raccontare e sono la dimostrazione che con le proprie scelte quotidiane il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo non è solo possibile, ma esiste già».

Altromercato - Commercio Equo solidale e impegno per lo sviluppo locale
Altromercato - Commercio Equo solidale e impegno per lo sviluppo locale

Altromercato è la principale realtà di Commercio Equo e Solidale in Italia e una delle maggiori al mondo. Una Impresa Sociale formata da 94 Soci e 225 Botteghe, che gestisce rapporti con 190 organizzazioni di produttori in oltre 40 paesi in tutto il mondo creando filiere etiche e sostenibili che danno lavoro, diritti, prezzi giusti e rapporti stabili e duraturi a centinaia di migliaia di artigiani e contadini.

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