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L'ecosistema dell'innovazione pugliese e il valore dei buoni compagni di viaggio

11 giugno 2020

John Craig, matematico scozzese vissuto a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, sosteneva che “non importa quanto un uomo possa fare, non importa quanto coinvolgente la sua personalità possa essere, egli non farà molta strada negli affari se non sarà in grado di lavorare con gli altri”.

Noi, ne siamo convinti: creare relazioni di valore e collaborazioni a lungo termine è un fattore chiave per il successo di un progetto e di ciascun imprenditore. Non importa se siate una grande azienda internazionale o una startup appena nata: fare sistema è fondamentale per crescere e far arrivare la propria voce anche a chi è apparentemente molto lontano.

Crediamo profondamente nel valore della collaborazione e del lavorare insieme ed è quello che stiamo facendo con le varie realtà (incubatori, acceleratori, hub d’innovazione, community e network di imprenditori) con cui entriamo in contatto ogni giorno: facciamo rete, mettiamo a sistema le nostre competenze e quelle dei nostri partner per raggiungere obiettivi comuni, orientati al supporto di startup ad alto valore sociale o ambientale.

Crediamo che una startup con un buon percorso di incubazione alle spalle sia molto più preparata ad affacciarsi agli investitori presenti sulla nostra piattaforma. Per questo, quando abbiamo incontrato IC406, visti i valori condivisi, abbiamo voluto iniziare una collaborazione a lungo termine per permettere ai giovani progetti imprenditoriali incubati da IC406 di usufruire degli strumenti di finanza alternativa per l’innovazione sociale.

Inauguriamo questa collaborazione con una intervista a Patrizio Guido Altieri, Responsabile Relazioni istituzionali e tutor di IC406.

Cos’è IC406?

IC406 Innovation Camp è il programma d’incubazione ideato da Auriga per promuovere, valorizzare e supportare giovani talenti provenienti da tutta Italia e idee innovative con un focus particolare nel settore del digital business. Una realtà esclusiva in Puglia, nata per dare ai partecipanti gli strumenti giusti per crescere e consolidarsi come professionisti. Con il programma di incubazione IC406, Auriga intende favorire la contaminazione tra tutti gli attori del territorio per dar vita ad un ecosistema di innovazione e contribuire alla crescita economica della regione.

Significativa, per un’azienda come Auriga con più sedi in Italia e in Europa, la scelta di localizzare il proprio incubatore in una regione del Sud Italia: dimostrazione della volontà di sostenere e far crescere le iniziative locali a impatto sui territori.
Come vedete l’ecosistema dell’innovazione del Sud Italia, e in particolare quello pugliese?

Al Sud c’è molto fermento e l’innovazione sta incidendo sia sul nuovo modo di fare formazione che sul nuovo modo di fare impresa.

In particolare, qui in Puglia le Università sperimentano con sempre maggiore convinzione nuovi approcci alla formazione auto-imprenditoriale e sempre più aziende guardano all’Open Innovation come uno strumento indispensabile per innovare i propri prodotti e servizi e immaginare nuovi business. Tutto questo fermento sta inevitabilmente innescando la cultura della contaminazione e del dialogo, e quindi la genesi di un ecosistema.

Anche Auriga, col programma di incubazione IC406, partecipa a questa sfida mettendo in campo relazioni efficaci ed attività evolutive per l'ecosistema.

Certo, tutto questo vuol dire scommettere su una visione a medio termine: la sfida deve essere proprio trattenere l’emorragia di talenti che per anni abbiamo dovuto osservare e, partendo dal presupposto che il talento sia ovunque, andare a creare le opportunità.

Questo non può che aumentare la percezione del valore del nostro territorio, e quindi attrarre anche investimenti da fuori. Non è un caso che il World Economic Forum abbia scelto Bari come nuova sede di un Global Shapers Hub.

Come noi, credete molto nel valore delle partnership e degli ecosistemi; tra i vostri partner figurano il PoliHub di Milano e i tre principali atenei pugliesi (Politecnico di Bari, Università del Salento e Università degli Studi di Bari), ma anche grandi reti come il Fintech District. Cosa consigliereste a una startup o una piccola PMI per sviluppare partnership strategiche vincenti?

Se pensiamo che l’obiettivo di ogni azienda è crescere, i partner rappresentano un elemento fondamentale della strategia di sviluppo del business, quindi vanno scelti con attenzione. Una startup cerca la partnership con una azienda consolidata per accrescere la propria rete di contatti, beneficiare dei suoi canali di distribuzione, migliorare la visibilità del proprio brand. Un’azienda consolidata valuta una collaborazione con una startup per altri vantaggi: integrare il proprio prodotto con nuove funzionalità aumentando l’offerta verso i clienti, usufruire delle competenze e del commitment di un team brillante e, non in ultimo, avvalersi dall'agilità che contraddistingue i processi di questo tipo di azienda.

Stipulare una partnership vuol dire avviare un percorso comune con un altro soggetto, e bisogna quindi guardare al partner come un compagno di viaggio con cui condividere insieme un percorso di lungo termine.

Il consiglio è quindi aver ben chiara la propria visione, anteporla a qualsiasi obiettivo a breve termine e cercare solo quegli imprenditori, quei fornitori, quei partner che la condividano a pieno. Non tutti possono essere buoni compagni di viaggio.

Il vostro “perché” della partnership con LITA.

Se dovessi racchiudere in una parola le motivazioni che ci hanno spinto con entusiasmo ad immaginare una partnership con LITA sceglierei la parola “coerenza”. Coerenza per visione e obiettivi.

IC406 è un programma di incubazione relativamente giovane ma vuole crescere velocemente e può farlo solo se diversifica le forme di sostegno a favore delle proprie startup. E il crowdfunding è una di queste: un ulteriore processo collaborativo a sostegno dei team incubati.

LITA e IC406 hanno il vantaggio di erogare un sostegno, seppur differente, a startup dello stesso tipo, cioè quelle che attraversano la fase seed o pre-seed del proprio percorso di vita. Quindi la partnership con LITA è un incastro perfetto in cui ciascun soggetto interpreta un ruolo chiave: LITA è un partner originale ed unico che può permetterci di giocare un ruolo da protagonisti nel creare una filiera che veda IC406 come punto di riferimento per l’incubazione di progetti di imprenditorialità sociale e, inoltre, aumentare il potenziale valore del programma di incubazione. Una scelta coerente!

Si è conclusa ad aprile la vostra seconda CALL4DIGITAL per le startup: com’è andata l’anno scorso e quali sono i prossimi step del programma di incubazione per quest’anno?

La Call4Digital 2019 è stata per noi una call pionieristica. La nostra intenzione originale era raccogliere idee provenienti dall’ambito Fintech integrabili in qualche modo con il business di Auriga. Ci siamo rapidamente resi conto, però, della qualità delle proposte nei diversi ambiti della digital innovation. Ecco perché quest’anno abbiamo aperto le porte ad idee provenienti da più ambiti differenti: Smart City & Smart Mobility, Fintech & Insurtech, Gaming & Entertainment, Foodtech & Agritech, Sharing Economy & Circular Economy.

Per la Call4Digital 2020 abbiamo definito un processo di candidatura e selezione che rispecchiasse la nostra volontà di puntare alla qualità dell’idea di business e quindi abbiamo collaborato con un partner per la fase di selezione – Tree – e abbiamo coinvolto le Università pugliesi per la fase di valutazione.

Quello che ci interessa è scoprire le reali potenzialità delle startup e avviare il processo di incubazione con quelle più promettenti, con team motivati, che vogliano esplorare nuovi mercati.

L’edizione 2019 è stata intensa e ha visto crescere due belle realtà che meritavano davvero di percorrere la strada che proponiamo ai nostri giovani imprenditori.

Quest’anno ci aspettiamo molto e possiamo già dire che abbiamo attratto idee di grande qualità. Forse anche grazie al breve, ma importante track record che abbiamo ottenuto dedicandoci anima e corpo al successo delle startup già incubate e portando avanti la nostra sensibilizzazione presso le Università sui temi dell’autoimprenditorialità.

La fase di valutazione è in corso. Le startup che supereranno questa fase accederanno alla training week, a settembre, durante la quale esperti e mentor del PoliHub forniranno ulteriori strumenti di crescita ai futuri imprenditori. Nell’arco della settimana, si affronteranno tutte le criticità della proposta, per giungere, durante la giornata conclusiva a presentare il pitch “finale” alla giuria, ed essere nuovamente valutati.

Questa valutazione finale permetterà, ai vincitori, di accedere al percorso di incubazione e a tutti i servizi di IC406.

Quali sono i vantaggi del vostro programma e della Call4Digital?

Il programma di incubazione permette di entrare in contatto con esperti, imprenditori, manager e investitori, ottenere un sostegno costante per la business validation da mentor e tutor competenti e avere supporto nell’accedere ai finanziamenti per sviluppare le idee di business.

Il programma permette di vivere in un ambiente stimolante in cui confrontarsi continuamente, sia con altri startupper che con imprenditori già avviati, e partecipare a seminari, convegni e corsi con opinion leader ed esperti di settore.

La nostra mission è creare un flusso di energia, di conoscenza e di stimoli reciproci utile alla crescita delle startup, contribuendo alla crescita economica del territorio.

Abbiamo scelto il nome “IC406” ispirandoci alla nebulosa IC406 della costellazione dell’Auriga: così come la luce di questa costellazione si riflette sulla sua nebulosa, così il know-how di Auriga permetterà alle idee più innovative di brillare.

Scopri di più su IC406 su www.ic406.com

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